Aparte
Dialoghi Italiani
FONA
Prince Claus
Universidad de la República
A PARTE
A Karin Jezierski
Il suono esce da dietro.
Qui!
È meglio dallaltra parte
Ma non portarlo di là dallaltra parte.
No! Non metterlo così tesoro,
osì cadrà.
Tutti e due, tutti e due verso lesterno.
Ma che non superi il bordo, tesoro mio!
Qui le va bene?
Mettilo un po più allinterno.
Dentro, dentro.
Lo metto qui.
Non arriva.
Scendi, scendi Pepe.
Mettilo più in là, Pepe.
Ma insomma! Mi fate impazzire.
Deve arrivare qui, va bene?
Ancora un po, Pepe.
Prendi il cavo che viene da dietro.
Cretino, non vedi
che non arriva lo stesso?
È il raccordo.
Che sia tagliato?
Andres, non avrai voglia
di rompere oggi?!
E scendi, scendi, scendi,
avanzi e indietreggi, avanzi e indietreggi.
Vola, rompe tutto.
Ancora!
Nella giungla non cè deodorante,
né saponetta, né antitraspirante
e ballando e saltando, un odore si addensa
e la ragazza si agita
e la notte è calda
e lodore che spaventa, che schifo,
oh! come ti puzza il tanga!
RAGAZZA MADRE
noi tutti bambini del mondo
meritiamo un posto nostro
cantiamo, noi tutti bambini
del mondo meritiamo un posto
Ha sonno, hai visto?
NON HA LA CUSTODIA DELLA FIGLIA,
CHE ABITA DALLA NONNA.
Ah, che carina era la piccola!
Ehi tu, aiutatemi!!
Metticela tutta!
Fa vedere, guardami.
È uno schifo!
A questora
tutto è già stato rovistato.
No! Non possiamo salire sul bus.
Sì, guarda, questo va così.
Il numero più vicino vince
10.000 dollari 0900
Insegui i tuoi sogni,
fa che diventino realtà
Sola, sola, sempre ballava sola.
Lorangutan su un ramo
si mangiava una banana
e passò unorangutanga
che gli rubò la banana.
Lorangutan e lorangutanga.
Lorangutan e lorangutanga
Presto ci sarà una lunga coda
di auto che aspettano,
Balla, la piccola sta ballando.
Lí conoscerai gente importante.
Ti dico: conosco Alonso
da quando era piccolino.
Adesso è il Signor Alonso,
ma allepoca non era nessuno.
Credo fosse in quinta
o sesta elementare.
E il ragazzo piangeva ogni volta
che doveva uscire!
Arrivavamo allalbergo a ore
e lui si nascondeva.
Ma signora,
io non posso, mi vergogno.
Oggi siamo grandi amici, ma allora
piangeva, si vergognava a spogliarsi.
Lì cè un ragazzino grassoccio che è un
Ha otto anni, ma è infernale.
Va con i suoi cugini, ma chiede
lelemosina per sé soltanto.
È terribile il ragazzino.
Muoviti, abbiamo delle commissioni da fare.
Ho una sete!
Questo è pesante. Te lo darò
quando sarai in quarta.
Dovrai essere in quarta e
conoscere numeri e lettere.
Ti piacerà leggere a te?
Bene, va a cambiarti.
Dì a Neno di andare.
Non so dove sia finito Neno,
non è fuori.
VISITA AL FRATELLO MAGGIORE
IN CARCERE
Muoio.
Mi ammazzerò perché
nessuno mi vuole bene.
Non sarebbe male buttarsi
da un balcone così.
Dieci ore per rollare un triste spinello.
Non ho un posto mio, dormo
nel bosco ma è mia figlia,
non può dirmi
di non andare a trovarla.
Ah, che linguetta, amore mio!
Questauto è degli anni 80.
Lorena, mi filmi in topless?
Togliti la maglietta ballando,
Balla e togliti i pantaloni.
Questa è per allattare mia figlia
e quest altra pure.
Tutte e due,
da questa poppava di più,
da questaltra di meno.
Da questa di più,
da questaltra di meno,
per questo ho una tetta più grande
e una tetta più piccola,
per questo poppa da tutte e due.
Poppa da tutte e due.
Sono terzo.
Sono quarto.
Sono quinto.
Ma che arrivi!! Ho voglia di fumare.
Andiamo!
MILKA RECUPERA SUA FIGLIA.
LINNO NAZIONALE
Uruguaiani, la Patria o la tomba,
libertà o morte gloriosa,
è il voto che lanima pronuncia
e che eroici sapremo adempir,
sapremo adempir,
sapremo adempir.
Adesso i gruppi uruguaiani,
e il vincitore del Grande fratello.
Che bello il tuo cucù,
mi piace il tuo cucù.
giorno e notte, io per lei
sono una lattina di birra.
Mi bacia la bocca, perdo il controllo,
appartengo alla sua collezione.
Che bello!
E adesso tutti insieme,
Paquita!
Dai Paquita!
Questo è il gruppo Auténtika,
quello che ti spacca la testa.
Fino a tre canne
è uso personale,
con più di tre sei trafficante
e ti puoi beccare piú di sei mesi.
Quando ero apprendista al panificio,
dicevano Ah vuoi imparare, ragazzo?
Devi prendere così, devi fare colà.
Con questo dito, i croissant.
È questo dito, lo sapevi?
Queste due dita lavorano,
capisci?
Con questo fai la punta
e con laltro arrotoli
Ci facciamo una partitina adesso.
Il Classico di Río de la Plata.
Il ghiaccio! Dovè il tipo del ghiaccio?
Il Tony arriva in campo, Antonio!
Tranquillo Tony!
Il pallone, dovè il pallone?
- Manca lessenziale, il pallone.
- Mio cognato va a prenderlo.
Quando ero in galera lo sbirro mi ha detto
Ne avrai per cinque anni qua dentro.
E io gli ho detto, Sì, cinque anni
a chiavare tua moglie.
È entrato nella cellula
e mi ha spaccato il cranio,
mi ha quasi fatto il labbro leporino.
Se molli, è peggio, sai?
Dopo sono venuti due tipi, allora
ho preso un coltello e mi sono tagliato.
Ti sei tagliato?
Sai perché? La tua famiglia non cè,
sei in galera con degli sconosciuti.
Sei con altri cinque tipi, sai
a cosa devi fare più attenzione?
Alla schiena.
Al culo, macché schiena! È il culo
che devi difendere perché
Parlo veramente per niente
I primi giorni in galera,
non ero granché
Niente pallone?
Ma dopo ti indurisci.
Non ti tengono più chiuso 24 ore
su 24, esci nel cortile, con gli altri.
Prima, quando fregavo,
avevo una giacca costosa e tutto il resto,
ma la cocaina mi ha demolito
e ho venduto tutto.
Adesso sono rovinato.
Non rovinato perché, grazie a Dio,
ho qualcosa da mettermi sulla schiena.
Sono povero come tutti gli altri,
se a loro non piace tanto peggio.
Non me ne frega niente delle sue Reebock.
Meglio per lui.
Lui ha delle Nike.
Va bene, tu hai fatto dei sacrifici.
No! Non così caldo!
Dovè il bicchiere che avevamo?
Sai, certa gente
del quartiere mi diceva:
Non farti vedere con me, sei lurido.
Farò 15, 16 goal.
Non occorre essere impeccabile,
basta che tu sia pulito
e non ti puzzino il culo, le palle,
le ascelle. Il resto è un gioco.
Prendigliela, puoi farcela!
Lasciala.
Tira!
Goal.
Ghiaccio?
Sono duro come Van Damme,
Guardami, toccami.
Sono come te, per questo
mangio riso tutti i giorni,
arrivano i capoccia,
Fuorigioco per Plátano Macho.
Fuori! Succhiacazzi, inculati!
Li mordo, li mastico,
li ficco nel buco e nel cazzo
e poi esce la merda.
Questo è grande!
Questa è la cultura uruguaiana,
coglione!
LINVERNO SUCCESSIVO GLI ALBERI
SONO STATI TAGLIATI PER FARNE LEGNA.
OCCUPAZIONE DEI TERRENI MUNICIPALI
VOGLIAMO UN ALLOGGIO DECENTE.
E LEI, SIGNOR MINISTRO?
Cosa volete mettere,
un telone, una tenda?
Una tendina.
È pagato ogni quindici giorni. Nel
frattempo si arrangerà per mangiare.
Porteremo tutto qui.
Cè abbastanza cibo?
Noi beviamo mate perché non abbiamo niente
Non cè niente
O faremo un fuoco
e cuoceremo le cose sul fuoco.
Oggi la polizia
ha messo il luogo sotto sorveglianza.
Non cè stata violenza. Gli occupanti
hanno mantenuto la loro posizione.
Tamburi, mate, vino
fino alle quattro.
E quelli della TV chiedevano:
Cosa mangiano i bimbi?
È vero. Tutto quello che abbiamo
avuto ieri è mate, solo mate.
Abbiamo avuto solo mate
in tutto il giorno.
dicevano che non volevano tirare
su di lui e non so cosaltro ancora.
Dobbiamo cominciare
a costruire subito.
Sennò sembra che caccino via.
Ci vorrà tempo
e abbiamo poco tempo.
Sì, se livelliamo bene il terreno,
sai come verrà bene?
Dobbiamo comprare un camion
di detriti, duecento sacchi,
al peggio ne avremo
per 800 pesos in tutto, eh?
Questo sacchetto, lo bruciamo.
No, il sacchetto no.
Ferma Totito.
Non possono stare lì ad aspettare
che la loro madre chiuda gli occhi
per poter tenere la sua casa.
E se la mamma non muore più?
Si ritrovano sulla strada.
Non è vero, Neno?
UN PODI TEMPO DOPO, LE FORZE
DELLORDINE CACCIANO VIA GLI OCCUPANTI.
Mi piace,
perché a Handler piace tutto.
Non mi risponde,
ma so che è perché lavora.
Si interessa a ognuno dei soggetti, no?
E senza dire una parola, lui entra.
Perché, credi?
Pensi che nasconda altro
dietro la telecamera.
Ma guarda come sei ridotto!
Hai pisciato di nuovo!
Fai il furbo?
Vai dalla nonna e ti pisci addosso.
(GIRATO DA UN AMICO DI CARINA)
No!
Mammina! Mammina!
Mio fratello deve stare proprio male
per chiedere che io non vada.
IL FRATELLO MAGGIORE È IN PRIGIONE
AMMALATO DI AIDS.
Stronzo!
Fa vedere, mettiti in piedi.
In piedi, di schiena.
Tira su il jean.
Guardami, di fronte alla videocamera.
Alzati adesso.
Ma sì, va bene.
Forza, fa vedere.
Di schiena.
No Fabián!
Stai sprecando la batteria.
È orribile!
È per questo che resto in Uruguay.
Sì, eh?
Niente Italia, Spagna o Belgio.
No, lUruguay.
Io tutto questo lho vissuto
in Uruguay con Edgardo.
Quando la polizia mi rilasciava,
dovevo lavorare due , tre volte di più
per potergli dire che stavo
lavorando, sennò mi picchiava.
Mi diceva cosa avevo potuto raccontare
alla polizia per farmi rilasciare.
Diceva che ero
una negra spiona di merda.
Mai, mai, mai,
la mia priorità erano i miei figli.
LA POLIZIA LO HA PICCHIATO.
NENO CERCA DI FARSI CURARE LE FERITE.
NESSUNA CURA IL GIOVEDÌ.
SI PREGA DI NON BUSSARE.
NENO NON È RIUSCITO
A FARSI CURARE.
PRIMO COMPLEANNO
DELLA FIGLIA DI MILKA.
Tieni, vuoi un po di Coca?
Vieni a bere la Cochetta!
La Cochetta, che buona!
Accendiamo la candela!
Coca! Coca!
Buon compleanno!
Evviva!
MICA, TI VOGLIO BENE.
TRASLOCANO
Metticela tutta!
Siamo le star.
Questa è casa mia.
Questa è la nostra casa. Questa.
Ti chiamano!
Eh?
Cosa?
Andiamo, andiamo!
Comè?
Bellissimo! Tuffati Neno!
Filiamocela da qui.
Non dimenticherò mai
quando abbiamo ucciso una gallina,
è la cosa migliore
che mi sia capitata nella vita.
Quei froci del Club Nacional
sono andati a spifferarlo alla polizia
Il latte è andato a male.
Tu! Non fumare qui!
Qui non fumi perché fai star male la piccola.
Eh! Tu, cosa fai?
Vai a fumare fuori.
Andiamo?
Non puoi fumare qui.
Chiudi il becco.
E chi ti credi di essere?
Fai il furbo, sei suonato
e ride
Cosa?
Sei matto da legare e ridi.
Mollami, frocio.
Fai la furba?
Se mi arrabbio, ti rovino, stronzo.
Mollami o ti picchio sul serio.
Lasciami! Lasciami!
Lasciami o ti sfascio!
Sparisci, tu, frocio.
Frocio, non tornare più.
Non tornare mai più qui.
come un urlo interminabile,
interminabile
Ah! Comè bella la Mica.
Cè qualcosa qui?
Fa vedere. Sì.
Guarda che bello.
Me lo prendo.
Non è sporco, lo prendo.
Fa vedere come le sta?
Un mostro!
Credi che sia vivo?
CENTRO DI DETENZIONE MINORILE
E si ricomincia.
Hai visto come fanno
quelli del Grande fratello?
Hanno sempre tutto in una valigia
ogni volta che si fa lappello.
Stai comodo?
Dai, negro, forza.
Hanno detto che presentando
una richiesta, sei fuori.
Ma devono aspettare
che la tua pratica arrivi dal tribunale.
Se la pratica non arriva,
lui non comparirà.
Ti hanno già detto
che queste arance non si mangiano.
Mangi quello che raccogli
per terra, maiale?
Piuttosto ti picchio sulla bocca,
così potrai succhiare
le arance sul serio.
Sporco negro!
- Ci sono lavatrici?
- Si, una.
Le utilizzano?
Gli indumenti possono contaminare.
Prendi la sifilide e la scabbia
con gli abiti.
È la famiglia, no?
Bene, questa con questaltra
e quella lì
Passo.
Passo.
Passo.
Passo.
Uccido.
Una sola.
Con questaltra.
Lultima.
Prendine una.
Passo.
Uccido.
Passo.
Uccido.
Tocca a te.
Torno in libertà
tra tre anni e due mesi.
Al secondo permesso credo
che riparto in libertà
Quante pugnalate
gli hai rifilato al tipo?
Diciassette. Diciassette
perché il coltello lha attraversato.
A tradimento, no?
Eri veramente fuori.
Mi hanno dato così tanti anni
perché lho sepolto,
e ho portato i poliziotti là dovera.
Mi hanno dato un fottio di anni.
Ma una volta fuori
mi trovo un lavoro, subito.
Lho ucciso perché mi tassava tutti i giorni.
Se mi vedeva con un po di grana,
me la prendeva.
Non ho avuto scelta, ho dovuto
farlo fuori. A chi tocca pagare, a me?
Questa.
E quella.
Tocca a te.
Passo.
Passo.
Passo.
Uccido.
Scarto questa.
Passo.
Uccido.
Buona questa.
Io? Furto a mano armata,
lesioni e sparatoria.
Stavo per fare solo una rapina,
ma ci sono stati colpi di arma da fuoco
Questa con questa.
Buona!
Ancora quattro.
Quattro, due.
Presto mi tocca un quattro.
Mi trascinava per i capelli,
mi sfondava le costole.
L ho sentito,
mi ha tolto il fiato.
Mi teneva per il collo
e gli sfondavo la pancia;
mi si accaniva sul cranio.
Allora, ho perso la testa.
Gioca pesante.
Si, ma accusa i miei colpi.
Poi prese a spingermi senza colpirmi.
Se picchia, gliele dai anche tu
e si dà una calmata.
Quella e questaltra.
Io? Litigò con la mia famiglia e
Ho dovuto ucciderlo.
Aveva litigato
con la mia famiglia e ecco.
Ne avete strappata unaltra
Posso solo continuare a giocare.
Il tipo che ho ammazzato
è passato di qui.
Faceva il bullo nel quartiere
Come quelli che fanno i tosti
perché escono di galera
Se lè presa con la mia famiglia
e ho dovuto ucciderlo.
Ah no, dammi unaltra carta!
Dagliene unaltra.
Racconto una storia del mio quartiere.
Ci si ritrova in piazza
per chiacchierare e giocare a pallone.
Stiamo in giro tutta la notte,
ma la polizia ci tiene docchio.
La polizia? Vuoi dire gli sbirri!
Daccordo, ma è per la maestra
Io ho messo i ratti,
è pieno di poliziotti.
Lincorruttibile polizia, e cè
un bel po di movimento...
Lidea è di fare le cose
con una ragione,
Non perché sia un capriccio mio,
del coordinatore o della direzione.
Ci deve essere sempre una ragione dietro.
IN PARROCCHIA ALLA RICERCA DI CIBO
- Cè Padre José?
- No, non cè.
SALONE DI MASSAGGI
Per la Festa della Mamma
Mi manca da fare il cappellino
con i colori del Club Peñarol.
Una monetina?
Una monetina?
Una monetina?
Una monetina?
Una monetina?
Questo! Molto bene!
Assomiglia a sua madre.
No, non quello, non mi deludere!
Ecco, quello là! Che bello!
Questo è il Peñarol.
Non quello, quello è cacca.
No, non guardare bebè!
Ecco amore mio, è finito.
È finito. Un bacetto.
Dai, forza! Va bene!
Come siamo entrati, così usciremo, vero?
Non mi ammazzerò,
non sono scemo.
Sai comè.
Mi sono tagliato perché ero distrutto.
Ne ho per due mesi,
dovrò tenere duro.
Spero di aver diritto al permesso.
Negro, mi dice, è sicuro.
E certa, Signora? Mi guardi bene,
di negri ce ne sono un sacco.
No, è vestito uguale e tutto, e le mani
Mi sono fatto un taglio in galera,
ma non me ne faccio più.
Lho fatto perché ero giù,
quattro giorni dopo il mio compleanno.
So che la mia gente della bidonville
non mi abbandonerà.
Ecco qua il piatto, lo vedete?
Volete un taglio?
Ci si fa dei tagli perché
si hanno dei problemi a casa,
e non per farsi belli.
A quelli che hanno una madre
dico che la amino
e non la lascino sola,
che cerchino di stare con lei sempre
perché si ha solo una madre.
E ancora una volta,
nessuno è come una madre.
Sono triste nella mia camera,
accendo una sigaretta, penso a lei.
Arrossisco, le lacrime mi colano dagli
occhi a causa del mio modo di essere.
Lo dico senza volere,
ne parlo sempre bene.
Non posso essere
stato così ignorante
Questo era largo così, più o meno.
Si è chiuso ed è diminuito.
Ma sai cosè essere rinchiuso qui?
Se sei entrato, uscirai.
Non è qui che sono nato.
È una lettera della mamma.
Non lho capita, non so leggerla.
Ce lho da un mese,
mi chiede di comportarmi bene.
Montevideo, Uruguay, 16 settembre.
Mio caro figlio Cristian
Leggi più forte che non sento
Scusa la mamma
di non essere venuta a trovarti
Non molto carino da parte sua.
Non mi sento molto bene. Fai il bravo
ragazzo, ti voglio molto bene e
Poi non capisco più niente
Non si capisce bene, io non ho capito..
Guarda la scrittura di mia madre, eh?
Ha strappato un foglio da unagenda.
In più, ha scritto
"Montevideo, Uruguay".
Hai sempre avuto un buon letto,
una buona colazione. Smettila figliolo!
NONNI DI CRISTIAN
Bisogna essere riconoscenti nella vita.
Nessuno ti regala niente.
Lo so.
Voi non capite, ma la vita è così.
Ci si sbaglia, si crede che
la gente è obbligata a dare.
Nessuno è obbligato a dare.
Bisogna studiare, lavorare,
E essere decente.
Nientaltro, molto semplice.
Lo so, non ruberò mai più.
Immagino che ne avrai
avuto abbastanza.
Altroché.
Volete giocare a pallone?
Quando?
Adesso, alle quattro. È da un pezzo
che diciamo che giocheremo a pallone.
Ah, il mio figlio minore è ammalato.
Quelle che non sono incinte sono ammalate.
Passeremo di qua.
Passa di qui, Handler.
Attenzione! Sono le rovine
di Macchu Picchu.
Non gridare, potrebbe venire il cane.
Vieni Handler.
Il cane è legato.
Chi è quella che chiamano King Kong?
Aah! Che bella negra, eh?
Sono io che la chiamo King Kong.
Perché ha le gambe storte.
Alexandra e la Vero non avranno
che da giocare contro di noi.
Che banda di fifone!
Nessuna vuole giocare a calcio.
Cinque con la maglia
del magazzino e cinque senza maglia.
Rosana arriva.
Sgombra, ragazzino!
Goal!
Linglese, lo imparo presto, vero?
Non lo so, è unaltra tappa.
Se te lo chiedono, dì che passeggi.
Naturalmente!
Non aprire la bocca e soprattutto
non dire che resterai.
No, sennò non mi lasciano entrare.
Sennò dicono:
"No figliolo, vieni di qui",
ti chiudono in una stanza
e ti rispediscono con il volo successivo.
Davvero?
Devi dire che vai
per il compleanno di tua cugina.
Ti dico quello che so.
- È quello che dirò.
- Che è come io so.
Che vengo per il compleanno
di mia cugina per 15 giorni e ritorno.
O 20 giorni. Devi dire che
hai un biglietto di ritorno per il 26.
Il 26.
E non toglierti la maglia se fa caldo.
- Non metterti le maniche corte.
- Ah, per i tagli.
Esatto. Se vedono i tagli, sei fritto.
Hai bisogno di saper parlare.
E lasciar perdere il tuo gergo.
Ma se comincio a lavorare
con lo zio, soldi ne farò.
Smetti di pensare al denaro!
Cosa vuoi dire?
Lavoro e non mi pagano?
- Ti consiglio
- Tutti pensano al denaro.
Non dirmi che lavoreresti per niente!
Dimentica questatteggiamento
di pretendere cose a cui non hai diritto.
Quelli che partono per gli States
è per lavorare e fare soldi.
Guarda Heber,
perché tu possa leggere. Vedi?
Ma io so leggere
Ecco il tuo nome: Caramelli Heber
Sì
Che posto occuperai ?
Il posto vicino al finestrino.
Ma che posto?
Vedrò il numero!
Qui al 13.
Forza, ti accompagnamo fino a là.
Dammi un bacio.
Fai il bravo.
Arrivederci!
PROVA DI ARACA LA CANA,
BAFO Y SUS MULATAS
Goal! Goal!
Ah, divino!
Dove andiamo?
Non lo so.
IL FRATELLO MAGGIORE DI CARINA
E NENO MUORE DI AIDS IN PRIGIONE.
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
- Hai fatto la scuola?
- Sì
- E che altri studi hai?
- Il liceo.
- Fino a che anno?
- Ho ripetuto tre volte la prima.
- Sei assuefatto alla marijuana?
- Non rubo per drogarmi.
- Non rubi per drogarti?
- Grazie a Dio.
- Bene.
Ti ricordi di ciò che hai fatto ieri?
Sono stato a casa mia,
dalle parti delle case popolari.
Cera qualcun altro con te?
Sono sempre con degli amici.
Ce ne sono che hanno problemi con la Giustizia?
Beh se abito in una bidonville
- Quanto hai pagato per la bicicletta?
- 600 Pesos.
Come hai saputo che era rubata?
Perché dove lho comprata
quasi tutto
Anche laltra bicicletta
che avevo comprato era rubata.
Daccordo. So.
Ha una ragione qualsiasi
per denunciarti?
Secondo me, no.
Nessuno ti vuole male.
Prova a dire come è successo.
"Mi sono lasciato tentare",
succede a tutti.
È una bella bicicletta,
hai avuto voglia di inforcarla.
No! Le dico che lho comprata, Signora.
Sennò glielo direi.
- Daccordo! Ecco la sua deposizione.
- Allora va bene.
Daccordo. Andiamo.
Cos`è?
Guarda che bel vestito?
Oh! Oh! ne vuoi?
Oh! Che buono!
È delizioso.
Non mi piace, è schifoso!
Questa è la vita del ladro.
Si ama il piatto dolce,
ma si finisce per gustare quello salato.
Vedi comè?
Forza! Coraggio!
Che mio fratello riposi in pace!
Mi scuoterò e aiuterò mia madre.
Due settimane fuori
e rieccomi di ritorno!
È così.
Perché sei così cattivo?
Volevo fargli il bagno.
Ferma!
Dai, fai il bagno.
Non vuoi?
Ma se non ti faccio mai il bagno!
Voglio farti il bagno.
Dai, con la testa!
Vieni. Vieni a pettinarti.
Cammina un po sulla strada e ritorna.
Bene, vieni qui.
Piano, piano,
come una principessa.
Ecco. Ritorna qui.
Dai.
La testa alta!
Sempre bella, molto sorridente.
No, non con il collo rigido.
Fa brutto.
Bene, entra e resta seduta
Fino a quando partiamo.
Tocca a me, adesso.
No!
No, non così!
Va a mostrare a papino.
A CASA DI HANDLER...
Allora tornerai indietro,
e te ne andrai col sole
quando arriverá la notte.
Parti perché io lo voglio.
Ti amo! Le parole non basteranno mai,
per belle che siano.
Possiamo percepirle
nella tenerezza di uno sguardo,
nel calore di una carezza
o nella delicatezza di un abbraccio.
La ama, la adora, la vuole!
La ama! Lei è innamorata!
La ama!
Mi ha detto che vuole uscire di galera
per fare un colpo grosso
e dopo poter lavorare.
Ma lavorare legalmente.
Sgobbare 6, 8, 9, 12 ore per giorno,
poco importa.
Vuole essere felice con me.
Non mi si era mai avvicinato
per rispetto a mio fratello,
rispetto per la mia famiglia, per me
che stavo con il padre del mio bebè.
E adesso il tipo è pazzo di me.
E lo amo.
Se tu dovessi credere
di non amarmi più,
ruberei il sole,
la luna e le stelle per te.
Ti offrirò diamanti, rubini, smeraldi.
pietre preziose in versi
e il tuo amore rinascerà.
Se questo non ti bastasse,
amore mio, non dire più niente.
È magnifico! Ti ama, Carina!
Sennò non ti scriverebbe
queste poesie damore!
Mi piace restare solo nella mia camera
in silenzio. Fumo una sigaretta
pensando a tutto lamore
che provo per te.
Cosha scritto qui?
Gioco con i miei capelli,
il mio respiro e il tuo sguardo.
Ti amo molto perché con il passare
del tempo abbiamo imparato
ad amarci a distanza.
Ti amo. Firmato Montaña.
Ti amo amore mio, ti amo.
Ti ama, Cari.
Non so perché pianga.
La ama con tutto il cuore.
Al primo posto La Máquina,
con "Stringimi forte". 101 FM.
Ti ama. Perché piangi?
Aspettiamo la tua chiamata,
400 79 48
Ti ama sul serio!
Musica tropicale per voi.
Ecco al nono posto il gruppo Bataola
con "La Silicona".
Bataola! Bataola!
Chan, chan chan, il silicone!
Carina! Carina!
Il silicone, fa vedere il silicone!
Che troia che sei!
Il silicone, il silicone,
Il silicone è di moda.
Il silicone, il silicone
Il silicone è di moda.
Avevo promesso a mio fratello
che non avrei più battuto il marciapiede.
Glielo avevo promesso perché so
che è questo che lha fatto ammalare.
Non me lo perdonerò mai.
Adoravo mio fratello,
non pensavo che a lui allora.
Sapevo che era malato,
che potevo perderlo ad ogni momento.
Era il mio fratello maggiore.
Sapevo che sarebbe partito e che
non sarebbe più stato con me.
Sapevo che avrei colto questo
momento con lui e gli volevo bene.
Non so
Questo è il gruppo Auténtika,
quello che ti prende la testa!
Che bello tuo cucù!
Alla veglia funebre di mio fratello,
non potevo crederci
Che bel cucù! Cucù, mi piace
il tuo cucù! Quando ballo
Che bel cucù!
Che bel cucù!
Mi aveva detto che mi voleva bene,
che ero la sua sorella preferita,
che voleva bene al mio altro fratello,
ma che ero la sua sorella adorata.
Ah, devo cambiare questo colore
da puttana dei miei capelli.
Lho cambiato per lui;
adesso lho rifatto.
Non per prostituirmi,
ma perché mi piace come mi sta,
e mi distingue dal resto.
E mi piace distinguermi,
mi piace essere me stessa.
Mi piace che si dica "È magnifica,
le sue amiche non sono male,
ma lei è diversa".
Mio fratello mi aveva chiesto
di cambiare il mio colore e lho fatto,
per andare a trovarlo con
questaltro colore che detesto,
che mi sta male,
che mi fa sentire brutta.
Ma ero contenta
di vederlo contento.
Quando sono andata a trovarlo,
mi sono sdraiata accanto
a lui e niente importava.
Sapevo cosa succedeva,
ma volevo bene a mio fratello.
Ha cominciato a rubare perché ero piccola
e avevo rotto il mio biberon di vetro.
Mio fratello è andato a derubare
un giornalaio per ricomprarmelo.
Mi voleva bene,
e penso sempre a lui.
Ecco perché mi sento in colpa.
Perché so che rubava per me.
Voglio bene ai miei due fratelli
e mio figlio.
Voglio farmi tatuare
in onore di mio fratello.
Per me era una star,
il migliore dei ladri.
So che quello che gli ha fatto
più male è di sapere
che ero per le strade
a succhiare cazzi
per nutrire la mia famiglia.
Sapeva che domani
non ci sarebbe più stato;
sapeva perfettamente
che sarebbe partito
e che sarebbe toccato a me
restare qui.
Tutte le persone, le scene,
le immagini e i suoni
sono stati registrati esclusivamente
a partire dalla realtà esistente,
senza alcun supplemento di luce
e senza videocamera nascosta.
Qualche scena è stata girata
da alcuni dei personaggi
con videocamere di qualità inferiore.
Mario Handler è stato lunica persona
presente durante la totalità delle riprese
dal marzo 2000 fino al dicembre 2001.
Regia, sceneggiatura, produzione,
fotografia e montaggio di Mario Handler.
Daniel Márquez ha collaborato e
consigliato durante la fase del montaggio
e ha realizzato la post-produzione
del suono e della fotografia.
Hanno vissuto di fronte alla videocamera :
Carina Panizza
Milka Schulze
Oscar W. Panizza (Neno)
Cristian Caramelli
Mary Cruz y Oscar Panizza
Pablo Caminos
Ángela Lamas
Y muchos más
Ringraziamenti a:
INTERJ,
Instituto Técnico de
Rehabilitación Juvenil:
Sergio Migliorata
Paula Cores
Jorge Spaulonzi
Suprema Corte de Justicia.
Dirección General de Cooperación
de la Universidad de la República:
Domingo Carlevaro, Ana Castro.
Ciencias de la Comunicación de la
Universidad de la República:
Ricardo Viscardi, Carlos Idoyaga
Defensa de los Niños Internacional,
Sección Uruguay (Programa
Herramientas), Jorge Cohen, Diego Silva
Instituto Nacional del Audiovisual, Uruguay.
Mary Ríos.
Bafo y sus Mulatas.
Un ringraziamento particolare
a Graciela Berro
e a molti altri giovani che subiscono
una difficile situazione sociale.
Molti di loro sono rinchiusi
a causa di trasgressioni diverse.
Questo film è stato girato
a Montevideo, Uruguay.
Sottotitoli italiani: Marina Mottin
© Mario Handler 2002
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